Rassegna Stampa

Mercoledì 3 Novembre 2004
Bilancio in rosso: le strisce sbiadiscono

di FABIO ROSSI


Su diverse guide di Roma destinate ai turisti stranieri, le strisce pedonali compaiono alla voce “consigli utili”: «in città gli attraversamenti sono poco rispettati - si legge - per cui è necessario prestare la massima attenzione». E così si vedono tante persone, con gli occhi a mandorla o dalle fattezze tipicamente nordeuropee, appr ossimarsi al ciglio del marciapiede con lo sguardo impaurito e il palmo della mano rivolto verso le auto che sopraggiungono.
Stranieri o romani, il problema della sicurezza dei pedoni è sempre più sentito. La competenza sulla manutenzione delle strisce è dei Municipi, ma secondo i mini sindaci i tagli al bilancio del Comune «hanno scelto sul selciato la vittima sacrificale».
«Soldi per tenere tutte le strisce in perfetto stato non ce ne sono, riusciamo a stento a controllare le principali, come quelle in prossimità di scuole e ospedali», lamenta Letizia Cicconi, assessore alla mobilità del I Municipio: statistiche alla mano l’area di Roma in cui avvengono più investimenti di pedoni. «D’altronde le risorse sono quelle che sono - aggiunge - e il Campidoglio ha scelto di non togliere soldi alle politiche sociali. Così abbiamo già speso i 200 mila euro per la manutenzione degli attraversamenti». Nel centro c’è anche il problema della compatibilità di interventi alternativi. «Si potrebbe pensare, per i sampietrini, di utilizzare borchie di ferro o pietre bianche - ipotizza l’assessore - Ma servirebbero i nulla osta della Soprintendenza».
E se i fondi mancano, bisogna attrezzarsi. «Per rinnovare le strisce stiamo utilizzando i ricavi del parcheggio di piazzale Maresciallo Giardino - spiega il presidente del Municipio XVII Roberto Vernarelli - Stiamo realizzando attraversamenti con fondo blu e strisce bianche fosforescenti, più visibili e che durano almeno due anni».
A Ostia, invece, si sta lavorando su tre chilometri di lungomare. «In corrispondenza delle strisce stiamo creando dei piccoli dossi, per far rallentare le auto - dice il presidente del Municipio XIII Davide Bordoni - Entro aprile finiremo».
Dal Campidoglio fanno notare che i soldi destinati ai Municipi per la viabilità in genere «possono essere trasferiti da un capitolo all’altro, secondo le diverse priorità». Resta il problema della destinazione delle risorse che arrivano dalle contravvenzioni, sottolineata anche dal sindacato dei vigili urbani Sulpm. «La prima emergenza da affrontare con questi fondi riguarda le buche - spiegano in Comune - La segnaletica viene subito dopo». La versione “pedonale” dell’intramontabile storia della coperta corta.